Realizziamo Impianti di Videosorveglianza a Cremona, Provincia e zone limitrofe

Vlora Impianti di Videosorveglianza a Cremona

 

Ecco una analisi delle tipologie di Impianti di videosorveglianza che la Vlora installa e su cui opera manutenzione a Cremona e in tutta la sua zona limitrofa.

In Italia, il trend dei furti è in costante crescita e soprattutto in casa non si è al sicuro. I furti si sono moltiplicati e per questo è importante scegliere un Impianto di videosorveglianza efficiente, sicuro e duraturo

La Vlora Impianti è specialista da anni in questa declinazione di installazione impianti, cercando di dare un contributo sempre più valido, sostenibile e soprattutto che dia risposte adeguate e sicurezze ai suoi clienti.

Se state pensando di dotare la vostra casa, il vostro condominio o l’ufficio di un impianto di videosorveglianza qui troverete le risposte e le soluzioni più idonee alle vostre esigenze

Migliorare la propria sicurezza con gli Impianti di Videosorveglianza

Si tratta di una domanda che spesso ognuno di noi tende spesso a porsi. Possiamo a questo proposito affermare che l’installazione di uno dei nostri impianti di videosorveglianza rappresenta indubbiamente un efficace metodo per aumentare la sicurezza dell’area in cui in cui vive e quella dell’ambiente in cui si lavora. Vengono a questo scopo utilizzati diverse tipologie di telecamere di sorveglianza: approfondiremo tale argomento ricordando che esistono leggi da rispettare, in relazione al diritto di privacy, elemento questo da non sottovalutare assolutamente.

La normativa degli impianti di Videosorveglianza, a Cremona e non solo

Per quanto riguarda la normativa inerente l’utilizzo dell’impianto di videosorveglianza, è bene specificare che esistono precise regole: la legge infatti interviene provvedendo a tutelare la privacy dei soggetti che transitano nelle aree controllate dalle videocamere di sorveglianza rendendo obbligatoria l’apposizione di avvisi riportati su appositi cartelli.

Ma non solo: i dati che restano impressi possono superare le 24H soltanto se utili alla polizia giudiziaria oppure se utilizzati per la sicurezza di determinati istituti o strutture (Banche, Comuni ecc.). La mancata osservanza di tali disposizioni può condurre a provvedimenti di blocco e divieto, ma può anche causare pesanti sanzioni amministrative o penali.

Vediamo nello specifico cosa prevede la normativa. Il Provvedimento in materia di videosorveglianza emanato dal Garante della Privacy l’8 aprile 2010 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 29 aprile 2010) è la norma di riferimento che disciplina l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza.

Questa normativa, che va a sostituire i precedenti regolamenti del 2000 e del 2004, ha lo scopo di bilanciare tanto le esigenze di sicurezza quanto quelle di tutela dei dati personali e di privacy delle persone (come imposto dalla Direttiva 95/46/CE). Nello specifico, il Garante della Privacy, ha innanzitutto voluto stabilire alcuni principi di base dai quali non si può prescindere se si vuole installare un impianto di videosorveglianza secondo le norme e, pertanto, per poter installare un simile impianto di sicurezza devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

  • Principio di liceità: l’installazione di un impianto di videosorveglianza deve rispettare, oltre alla normativa in merito alla protezione dei dati personali, anche tutte le altre prescrizioni che la legge impone di osservare per quanto riguarda il montaggio di apparecchi audio e video.
  • Principio di necessità: l’installazione di un impianto di videosorveglianza deve rispondere ad un’esigenza di sicurezza reale e concreta e, in modo tale, che non si verifichino ridondanze e inutili eccessi.

  • Principio di proporzionalità: qualsiasi impianto di videosorveglianza può essere attivato solo nel momento in cui si sia verificata l’insufficienza o l’impossibilità di adottare altre misure di sicurezza meno invasive.

  • Principio di finalità: gli scopi per cui si decide di installare un impianto di videosorveglianza devono essere legittimi, espliciti e determinati e, pertanto, chi desidera l’installazione di un simile sistema di sicurezza potrà perseguire solo fini di sua specifica pertinenza.

    Una volta soddisfatti tutti questi requisiti è possibile procedere con l’installazione di un impianto di videosorveglianza ricordandosi, tuttavia, che è fatto obbligo di apporre un cartello che esponga alle persone in modo chiaro che si trovano o che stanno per accedere ad un’area sottoposta a videosorveglianza.

    Un altro aspetto chiaramente disciplinato dalla normativa sulla videosorveglianza è quello riguardante la durata della conservazione dei dati videoregistrati. Conformemente al principio di proporzionalità di cui sopra la conservazione delle registrazioni può avvenire solo in maniera commisurata al livello di necessità e, comunque, non può superare le 24H.

    A tale limite temporale possono esserci alcune eccezioni nel caso di festività o di chiusura di uffici ed esercizi commerciali, oltre che nel caso di precise necessità investigative richieste dall’autorità giudiziaria. Nel caso in cui, invece, l’impianto di videosorveglianza serva a tutelare luoghi con specifiche esigenze tecniche o ad alta rischiosità per il tipo di attività svolta (banche o uffici postali), la conservazione dei dati è ammessa per un limite massimo di una settimana.

    La mancata osservanza di tali disposizioni può condurre a provvedimenti di blocco dell’attività di ripresa e divieto all’utilizzo dei dati raccolti, fino a giungere all’applicazione di sanzioni amministrative (aumentabili fino a quattro volte in funzione delle disponibilità economiche del contravventore) o penali come previste negli articoli 161 e successivi del Codice della Privacy. Per dare un’idea a cosa si va incontro, qualora non si rispettano i dettami del Provvedimento in materia di videosorveglianza e del Codice della Privacy, si ricorda che:

  • nel caso non si esponga il cartello informativo la sanzione va dai 6000,00 ai 10000, euro,
  • la mancata o errata notifica al Garante, qualora prevista, implica una multa compresa fra i 000,00 e i 120.000,00 euro

  • i danni, anche se di natura non patrimoniale, derivanti dalla violazione delle norme possono essere puniti con la reclusione da 6 a 24 mesi e prevedono un risarcimento alla parte lesa,

  • una falsa dichiarazione resa all’Autorità Garante è invece punibile con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Le tipologie di Impianti di Videosorveglianza a Cremona e zone limitrofe

impianti di videosorveglianza a cremona Vlora Impianti

Le tipologie dii impianti di videosorveglianza sono molte e vanno scelte secondo le proprie esigenze. Negli ultimi anni, come economico sistema di sorveglianza vengono sempre più sfruttate le telecamere inserite nei portatili, poste solitamente sullo schermo: basta installare un programma adatto per l’impianto di videosorveglianza: configurandolo correttamente è possibile registrare automaticamente i video al momento opportuno, impostandolo per ricevere eventuali avvisi. Questo è un metodo che permette di sorvegliare una parte di abitazione o ufficio, cioè quella maggiormente esposta ad eventuali ‘visite’ indesiderate.

Telecamere a circuito chiuso

Le telecamere TVCC a circuito chiuso (per interni ed esterni) sono diverse e dalle telecamere usate in modo amatoriale: si tratta infatti di apparecchi capaci di trasmettere ad uno o più monitor e registrare immagini sia a colori che in b/n. Possono essere munite di sistemi meccanici progettati per far loro eseguire determinati movimenti nei 2 assi, possono essere dotate di sistemi a infrarossi per visione notturna e possono o disporre anche anche essere wireless.

Videosorveglianza con sistemi wireless

I sistemi di videosorveglianza wireless TVCC (quindi con telecamere senza fili) minimizzano o eliminano completamente i cavi di collegamento, i quali, in un classico impianto di videosorveglianza possono in effetti creare intralci o compromettere l’estetica di un’abitazione. Sono sistemi molto apprezzati dagli utenti privati in quanto vengono ritenuti più semplici da installare, proprio perché in questo caso non occorre effettuare alcun cablaggio dei fili. E’ però corretto precisare che rispetto ai sistemi tradizionali dotati di cavi, con il wireless i costi sono sempre piuttosto elevati.

Impianti di videosorveglianza tradizionale

Per spendere cifre abbastanza contenute, si possono installare sistemi filari muniti di una o più telecamere (anche ad altissima definizione) da esterni con monitor, eventualmente con microtelecamere occultabili e microfoni ambientali da inserire anche nei locali. In ambienti in cui solitamente è posizionato un computer (quindi generalmente in soggiorno, in studio oppure in camera), può essere ideale l’inserimento di un sistema di video sorveglianza ‘computer-webcam’, mentre il controllo di un paio di stanze in cui vengono custoditi ad esempio valori e oggetti di pregio, si può ottenere adottando due ‘IP cam’ per effettuare la sorveglianza da remoto, oppure è possibile sfruttare due ‘UMTS cam’ per video-sorvegliare l’area da videofonino: in ognuno dei due casi le telecamere devono comunque essere poste in maniera tale da poter permettere il controllo sia dell’entrata nella stanza e sia quello di una o più finestre/porte- finestre. Per case molto ampie o per eseguire la videosorveglianza degli esterni, conviene munirsi di un dispositivo di videosorveglianza ‘a lungo raggio’, preferibilmente dotato anche di visione notturna e di apposita copertura da esterni.

Impianti di videosorveglianza per il condominio

La telecamera di sicurezza inserita nel condominio (quando l’assemblea condominiale lo decide), consiste in un’ottima soluzione progettata per la tutela della proprietà e per l’incolumità della persona.

Quando questa tipologia di impianto viene installata nel condominio per il videocontrollo delle aree comuni, occorre adottare determinate precauzioni: si tratta di precise regole stabilite dal Codice della privacy nel rispetto del provvedimento generale del Garante nel settore riguardante la videosorveglianza.

Senza costi eccessivi, la telecamera viene collegata, con linea LAN o tramite cavo schermato, ad un’area (come ad esempio un locale comune), e lì viene inserito l’intero kit di cui è composto l’impianto.

Impianti di videosorveglianza  a 4 telecamere.

Si tratta di un genere di impianto che fornisce 4 telecamere (con monitor) ed è utile a chi dispone di più zone da controllare, infatti con questo sistema è possibile video sorvegliare sino a 4 ambienti distinti tra loro.

Impianti di videosorveglianza professionale

Per le tipologie di impianti di sorveglianza professionali (utilizzate sia dai professionisti e sia dalle Forze dell’Ordine) sono generalmente impiegate telecamere megapixel IP (spesso anche con l’efficientissimo sistema full hd IP) dotate di processori particolarmente potenti: si tratta di dispositivi ad alta risoluzione con i quali vengono eseguite registrazioni perfettamente nitide anche con scarsa luminosità, con eccellenti particolari di immagini. Secondo il genere di videosorveglianza, l’apparecchio viene dotato di un modem sia per la connessione a Internet e quindi per visualizzazione sicura delle immagine in accesso remoto.

Impianti di videosorveglianza da esterno

La richieste di impianti di videosorveglianza da esterno come parcheggi, giardini, etc.,sono sempre in aumento. Il mercato ne mette a disposizione diversi modelli per molteplici esigenze. Esistono sia sistemi più tradizionali ed economici con DVR (Digital Video Recorder) e telecamere analogiche, sia impianti più professionali e più costosi con telecamere IP funzionanti in rete, le quali utilizzano NVR (Network Video Recorder): tramite tali telecamere è possibile configurare i sistemi wifi senza utilizzo di fili e si può anche ottenere una maggiore distanza tra telecamere NVR (ovviamente se la potenza del wifi lo permette).

 

Se sei interessato ai nostri Impianti di Videosorveglianza a Cremona e nella sua Provincia, Contattaci per un preventivo gratuito personalizzato, in base alle tue esigenze ti offriremo le migliori soluzioni tecnologiche...per dormire sonni tranquilli!